3 Motivi per cui non trovi lavoro da remoto (come Developer)

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8 mesi fa ho lasciato il mio contratto a tempo indeterminato e la mia posizione come Software Engineer in una startup in fortissima crescita in Italia per seguire la mia passione lavorando e riprendere il mio tempo.

 

In questo articolo ti racconterò i principali motivi per cui prima di partire non riuscivo a trovare un lavoro che mi consentisse di lavorare full-remote.

 

Ho passato anni a capire come raggiungere il mio obiettivo, ho cercato lavoro su tutte le piattaforme possibili per freelance, vedevo altri profili con centinaia di recensioni positive e non riuscivo a capire perchè attraverso quelle piattaforme non riuscissi anche io a trovare delle collaborazioni da remoto fallendo sempre nella mia ricerca.

 

Mi sentivo abbattuto, in Italia non trovavo nessuna posizione full-remote che mi permettesse di lavorare in piena libertà basando il lavoro su obiettivi e non su orari davanti allo schermo, mi ero messo in testa che in Italia fosse impossibile lavorare da remoto e per fortuna mi sbagliavo.

 

Cercavo incessantemente e credetemi, ho cercato in tutti i siti possibili alcune posizioni che mi permettessero di scrivere codice viaggiando, senza successo.

Ecco quindi, in base alle mie esperienze ed i miei fallimenti, i principali motivi per cui anche tu probabilmente non stai riuscendo a trovare un lavoro da remoto come Sviluppatore Software.

 

🌐 Non hai creato un network intorno a te

In tutti gli anni in cui ho lavorato in ufficio ho mantenuto ottimi rapporti con capi area, CEO, colleghi, tutto questo mi ha generato nel corso del tempo delle occasioni più o meno valide per riuscire a lavorare come freelance e guadagnare per arrotondare.

Costruirvi una rete intorno a voi è importantissimo, parlate del vostro lavoro, parlate di come lo fate bene, a chi incontrate per bere un caffè, ad un meetup, al macellaio di fiducia, al tuo collega che non fa magari il tuo stesso lavoro, in Italia (purtroppo) l’80% dei lavori come freelance avviene per passaparola.

Negli anni lavorando anche come freelance ho conosciuto agenzie, responsabili IT, HR, tutte persone che probabilmente in futuro si ricorderanno di te e di come lavoravi con passione, offrendoti magari collaborazioni o posizioni da remoto per loro o per qualche loro conoscente.

Non rispondete agli annunci degli HR perchè state comodamente lavorando nel vostro ufficio e non volete essere disturbati?

Ricordate magari che qualche anno dopo quella stessa HR potrebbe offrirvi una posizione da remoto se solo rispondete “Al momento non sono interessato, però rimaniamo in contatto per il futuro, per posizioni da remoto.”

 

🔎 Stai cercando nei posti sbagliati

Stai cercando su Google posizioni da remoto cadendo sempre su Freelancer, AddLance, Twago, Fiverr, tutto questo è sbagliato (o quasi)!

Le piattaforme più famose sono piattaforme sature, sono pieni di profili premium che da anni pagano e si sono creati una brand awareness sui rispettivi portali.

Uno dei motivi principali per cui stai sbagliando a cercare lavoro come sviluppatore da remoto in queste piattaforme è perché la concorrenza a basso costo è spietata, ci sono tantissime figure uguali alle tue che svolgeranno (molto probabilmente con meno qualità).

 

📣 Il vostro profilo LinkedIn non parla

LinkedIn è una piattaforma pazzesca, ricca di persone che stanno facendo innovazione sul web, ricca di headhunters alla caccia di sviluppatori, HR che pagherebbero oro per assumere sviluppatori in gamba.

Il tuo profilo Linkedin magari non ha nemmeno una foto, oppure una foto vecchissima, una headline che non racconta niente.

Perchè dovrebbero contattarti per posizioni da remoto o lavori come freelance, oppure per diventare CTO della loro idea innovativa lavorando da remoto?

Cosa racconti di te? Come mai dovrebbero contattare te? Che valore aggiunto offri?

Racconta cosa hai fatto di grande nella tua carriera lavorativa, cosa stai sviluppando, le tecnologie che utilizzi e su che cosa potresti contribuire alla loro idea lavorando insieme a loro.

 

Negli anni ho lavorato molto sui rapporti umani, speso soldi inutili su piattaforme come Twago, ho mantenuto clienti di prestazioni occasionali per anni e anni, che a loro volta hanno referenziato molto bene il mio lavoro ad altri, creando così una rete.

 

Oggi finalmente riesco a viaggiare lavorando senza avere la preoccupazione di quanto guadagnerò questo mese, le occasioni lavorative sono sempre dietro l’angolo, su Linkedin, in un ostello, ad un summit, date valore alle vostre soft skills e siate ambiziosi!


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