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Come Viaggiano i Nomadi Digitali: Visti e Modi di Viaggiare

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Sono passati due anni da quando ho iniziato a strutturarmi per iniziare a diventare un Nomade Digitale e ricordo ancora benissimo la mia preoccupazione nel pianificare le prime destinazioni da Nomade Digitale e strutturare il mio percorso di paesi da visitare.

 

Dalla Thailandia alla Malesia, passando per Singapore oppure Indonesia, non riuscivo a capire com’era possibile passare da un paese all’altro senza problemi.

 

Era la mia prima volta in un paese Extra Europeo quindi fuori Shengen e mi sono sempre immaginato ed ero abituato a vedere le altre persone che viaggiavano per turismo fare visti online prima di partire, prendere appuntamenti in ambasciate, dimostrare l’acquisto del volo di ritorno quindi immaginavo il fatto di dover viaggiare continuamente per mesi come una situazione scomoda soprattutto sul cambio dei paesi.

 

Quando ho iniziato la mia avventura da Nomade Digitale le mie prime destinazioni sono state Europee, nello specifico le Isole Canarie, per testare questo nuovo modo di vivere e lavorare.

 

Dopo 2 mesi avevo programmato di partire per un viaggio in solitaria in Asia e quindi, cambiando paesi, avrei dovuto pensare alla questione Visti e Ingressi.

 

Come ci si sposta quindi tra un paese extra-europeo ed un altro? Quando ci possiamo stare? Come si spostano quindi e come vivono i Nomadi Digitali tutto questo?

Entrare IN PIU' PAESI da nomadi digitali

In un paese fuori gli accordi di Shengen (quindi solitamente fuori Europa), è possibile entrare con un Visto, solitamente Turistico. Per controllare i requisiti di ingresso nei paesi ospitanti ho utilizzato il sito web VisaHQ (https://www.visahq.it/).

 

Questo sito web è molto utile per vedere i requisiti di ingresso data la cittadinanza e il paese di destinazione.

Solitamente per i passaporti italiani non è richiesto un visto da effettuare prima della partenza ma basta un visto che viene fatto all’arrivo nell’aeroporto di destinazione.

 

Per pianificare le vostre destinazioni se sono più di una di seguito, consiglio quindi di trovare destinazioni che non hanno bisogno di molta burocrazia per poter entrare: paghi il biglietto, voli, arrivi, timbrano il visto ed entri.

 

Negli altri casi è necessario contattare l’ambasciata, prenotare, inviare pratiche, dimostrare voli di ritorno, a volte chiedono assicurazioni o estratti conti bancari per poter ricevere il visto turistico.

 

Il Visto turistico in molti paesi dura da 15 giorni ad un massimo di 3 mesi, per esempio in Thailandia il Visto turistico è gratuito per un massimo di 1 mese, dopo rinnovabile di un altro mese pagando.

In Vietnam per esempio il visto è di 15 giorni e devi pagarlo all’aeroporto di arrivo.

 

In Malesia il visto è gratuito e dura 3 mesi, ogni stato a quindi le sue regole che puoi controllare comodamente su internet da casa prima di partire per la prossima destinazione.

 

Queste regole ovviamente non fanno testo oggi che con l’inizio della pandemia quasi tutti gli stati hanno chiuso la libera entrata dei turisti con i classici visti e viene chiesto da quasi tutti prima un Test PCR da effettuare ed eventuali pratiche burocratiche e/o quarantene obbligaotorie in strutture.

 

In una situazione di normalità tu puoi banalmente rimanere 1 mese in Thailandia, spostarti una settimana in Malesia e poi tornare in Thailandia un altro mese (dopo circa 3 volte che lo fai in un anno ti sarà solitamente negato l’ingresso con visto turistico).

Fast Travel vs. Slow Travel

Un Nomade Digitale non è per forza una persona che ogni 10 giorni cambia destinazione, quindi che è sempre e costantemente in viaggio.

 

Un Nomade Digitale è libero di poter scegliere quanto rimanere in un posto e quindi decidere se starci due giorni oppure un mese senza la necessità o l’obbligo di cambiare o tornare a casa (salvo le scadenze dei visti che come abbiamo visto puoi rinnovare).

 

Nel mio caso mi ero prefissato di rimanere un mese in Thailandia, che poi sono diventati due perchè il posto mi era piaciuto particolarmente.

 

Lo stesso per le città, alcune città ti prefissi di visitare per una settimana e magari tre giorni dopo senti già il bisogno di cambiare posto e parti con il primo autobus o volo disponibile.

 

Questo modo di vivere e viaggiare da Nomade Digitale si chiama Fast Travel: una persona che viaggia sempre alla scoperta senza una base fissa, solitamente i primi periodi in cui sei Nomade Digitale hai sempre voglia di viaggiare e scoprire, quindi è difficile che rimani di base in un posto per molto tempo anche perchè per la questione visti hai sicuramente bisogno e voglia di vedere più posti possibili del paese che vai a visitare.

 

Questo modo di viaggiare ha sicuramente dei vantaggi ma anche degli svantaggi:

  • Visiti molti posti
  • Non hai sempre tempo di vedere tutto di un posto
  • Non riesci magari ad integrarti bene nel posto con le persone e il luogo

 

Molti Nomadi Digitali preferiscono invece viverla in Slow Travel, quindi prendere base in un posto per più mesi e rimanerci a lungo e magari ogni tanto girare e fare giri fuori porta.

 

Solitamente per fare questo bisogna risolvere il problema visti in questo modo:

  • Entri ed esci più volte dal paese per rinnovare il visto
  • Prendi un visto da studente se magari ti iscrivi ad un corso di lingua locale o per esempio ti iscrivi in una scuola locale di sport, massaggi, ecc…
  • Prendi un visto da Digital Nomads (molti stati stanno lavorando a questo)

 

In questo modo puoi rimanere nello stato per 3-6-12 mesi senza dover entrare ed uscire e stabilirti di base in un posto specifico.

 

Questo modo di viaggiare ti permette di:

  • Risparmiare soldi perchè ti sposti meno e magari affitti a lungo periodo
  • Prendere più confidenza e ambientarti con posti e persone
  • Viverla con molta più calma soprattutto se si ha molto lavoro da fare
  • Godersi quando possibile anche posti nuovi con gite fuori porta da turista o periodi di pochi giorni

Cosa serve per poter entrare in un paese con visto turistico?

Solitamente i requisiti fondamentali sono:

  • Passaporto
  • Biglietto di ingresso
  • Test PCR (con la pandemia)
  • Biglietto di uscita dal paese (opzionale)

 

Il biglietto di uscita dal paese non deve essere necessariamente un biglietto che riporta nel paese di origine, basta un biglietto che dimostri l’uscita dal paese entro i limiti del visto turistico.

 

Per esempio prima della pandemia si poteva entrare tranquillamente facendo vedere un biglietto di uscita pagato magari 10€ per il Vietnam.

BONUS TIPS: BIglietto di ritorno fake

Un altro metodo per dimostrare l’uscita dal paese di uscita da un paese ospitante è quello di generare una prenotazione fake attraverso siti come FakeFlightTickets (https://www.fakeflighttickets.com/)

 

Questi siti ti permettono di poter generare un biglietto di ritorno fake con tanto di codice biglietto, i tuoi dati, la compagnia aerea e gli orari.

 

E’ ovvio che questo metodo è a vostro rischio, ma non viene mai controllata la prenotazione di ritorno (almeno fino a prima della pandemia dove entravi ed uscivi come volevi senza problemi dai paesi).

 

Questo metodo è molto utile se non sai quando tornare o non conosci ancora la prossima destinazione.

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