Sette settimane nell'autunno 2024, fra Buenos Aires e il nord-ovest. È il paese che tutti immaginano economico e non lo è più: un pranzo parte da otto euro e un bilocale in centro ne costa 444 al mese.
34.60° S, 58.38° O2024GMT-3
Temperature14–22 °CLe medie sono quelle di Buenos Aires. Le stagioni sono rovesciate: l'estate va da dicembre a marzo. Nel nord-ovest si sta in quota, quindi di giorno fa caldo e di notte scende parecchio.
Spesa al giorno45–85 €dormire, mangiare e spostarsi
Senza visto90 giorniprorogabili di altri 90 a Migraciones
Fuso orario−4 / −5 orerispetto all'Italia
Le cifre del racconto e dei posti sono quelle che ho pagato io, nel 2024.
I prezzi di oggi sono nella tabella
quanto costa la vita, aggiornata a settembre 2026.
È il paese dove la scala delle cose cambia tutto: da Buenos Aires al nord-ovest ci sono duemila chilometri e un altopiano a tremilaquattrocento metri, e in mezzo un fuso che è lo stesso per tutti. Il rovescio è che la fama di paese economico è vecchia di dieci anni: oggi un pranzo costa come in Italia.
L’Argentina in venti foto
Il Monumento de los Españoles, nei parchi di Palermo a Buenos Aires. Ottobre 2024.Una bistecca argentina, che è il motivo per cui si torna. Ottobre 2024.Le case di lamiera colorata del Caminito, a La Boca. Ottobre 2024.La Bombonera, lo stadio del Boca Juniors. Ottobre 2024.El Ateneo Grand Splendid, la libreria dentro un vecchio teatro. Ottobre 2024.Una partita di notte, dalla tribuna. Novembre 2024.La strada che sale verso Purmamarca, in Jujuy. Novembre 2024.Il Cerro de los Siete Colores, sopra Purmamarca. Novembre 2024.La quebrada fra i cactus, salendo verso l’altopiano. Novembre 2024.La crosta di sale delle Salinas Grandes, a 3.400 metri. Novembre 2024.Le vasche di estrazione del sale, alle Salinas Grandes. Novembre 2024.Una pozza nel sale che riflette le montagne. Novembre 2024.La chiesa di San Francisco a Salta. Novembre 2024.La Quebrada de las Conchas, fra Salta e Cafayate. Novembre 2024.Le botti di una bodega a Cafayate, dove si fa il Torrontés. Novembre 2024.Le rovine di Quilmes fra i cactus, nella valle Calchaquí. Novembre 2024.La città di pietra di Quilmes, vista dall’alto. Novembre 2024.Un lama al cartello del sito archeologico di Quilmes. Novembre 2024.La strada dentro la Quebrada de las Conchas. Novembre 2024.Il cippo del triplice confine fra Argentina, Brasile e Paraguay. Novembre 2024.
Lavorare da remoto in Argentina
Buenos Aires è una delle città più vivibili del continente per chi lavora da remoto, e l'Argentina ha due visti seri, uno dei quali porta alla cittadinanza in due anni. I due problemi sono il fuso, quattro o cinque ore indietro sull'Italia, e il fatto che non si risparmia più: i costi si sono allineati a quelli europei mentre la moneta crollava.
Comunità
Buenos Aires ha una comunità grande di stranieri che ci vivono, molti italiani e molti che stanno facendo la cittadinanza. Non è una scena da nomadi di passaggio come a Bali, è gente che si è fermata, il che per certi versi è meglio.
Dove lavorare
A Buenos Aires i coworking sono tanti e i caffè con la corrente sono la norma. Fuori dalla capitale la faccenda cambia: a Salta qualcosa c'è, nel resto del nord-ovest si lavora in albergo.
Connessione
Fibra a Buenos Aires e nelle città, 4G nel nord-ovest, niente in quota. Non è un problema per chi resta in città.
Durata del soggiorno
Novanta giorni più altri novanta di proroga, e per fermarsi ci sono il visto per nomadi digitali e il rentista. Quest'ultimo porta alla residenza permanente e alla cittadinanza dopo due anni: pochissimi paesi offrono una strada così corta.
Costo della vita
Un pranzo parte da 8-10 euro, una cena per due 47, un bilocale in centro 444 al mese. Il peso ha perso il 95 per cento in sei anni e il paese è comunque diventato caro: chi ci arriva contando sui prezzi che leggeva nel 2019 sbaglia il budget del doppio.
Fuso per l'Europa
Quattro o cinque ore indietro sull'Italia. Le nove del mattino in Italia sono le quattro o le cinque di notte a Buenos Aires: con clienti europei si lavora di pomeriggio e di sera, oppure asincroni.
Quanto puoi restare in Argentina
La prima domanda
Per un viaggio non serve niente: novanta giorni con il passaporto italiano, e altri novanta chiedendoli a Migraciones. Per fermarsi ci sono due strade diverse, e la differenza fra le due non è il reddito richiesto, che è simile, ma dove portano: una finisce dopo un anno, l'altra porta alla residenza permanente e poi alla cittadinanza.
Esenzione visto
90 giorni
Solo il passaporto
Si entra e basta. Il conto si azzera uscendo e rientrando, ma farlo troppe volte di fila attira l'attenzione alla frontiera.
Proroga in loco
+90 giorni
Domanda alla Dirección Nacional de Migraciones, con una tassa
Si arriva a sei mesi. Si fa una volta.
Visto per nomadi digitali
12 mesi, non rinnovabili
Circa 2.000-2.500 dollari al mese da fonti estere, più contratto o fatture
Introdotto nel 2022. Costa intorno ai 200 dollari di tasse. Il limite vero è che **non porta a niente**: finiti i dodici mesi si esce.
Visto rentista
1 anno, rinnovabile fino a 3
Reddito passivo dall'estero pari a cinque volte il salario minimo argentino, in pratica intorno ai 2.000 dollari al mese
Dà la residenza temporanea e da lì si arriva alla residenza permanente. Dopo due anni di residenza continuativa si può chiedere la cittadinanza argentina. La risposta arriva in circa novanta giorni, ma si vive nel paese dal primo giorno con la ricevuta.
La città dove si sta, e dove la vita da europeo funziona: caffè aperti fino a tardi, librerie come El Ateneo dentro un vecchio teatro, e quartieri con carattere diverso uno dall'altro. Palermo è la zona degli stranieri e costa di più, Villa Crespo e San Telmo meno. Un bilocale arredato a Palermo sta fra i 500 e i 1.300 dollari al mese.
02
Salta
base
Nord-ovest, a 1.200 metri
La base per tutto il nord-ovest, con il centro coloniale attorno alla plaza e la chiesa di San Francisco rossa e gialla. Da qui partono le strade per la Quebrada de las Conchas, per Cafayate e per Jujuy. È una città vera, non un posto di passaggio, e ha aeroporto.
03
Purmamarca e la Quebrada de Humahuaca
ci si passa
Jujuy, estremo nord
Il Cerro de los Siete Colori sta dietro il paese e cambia tinta con la luce: la mattina presto è la cosa migliore. La quebrada è patrimonio Unesco ed è la vecchia via che saliva verso l'altopiano andino. Si sta sopra i 2.000 metri, quindi le notti sono fredde anche d'estate.
04
Le Salinas Grandes
ci si passa
Fra Jujuy e Salta, a 3.400 metri
Una distesa di sale bianco a perdita d'occhio, con le vasche di estrazione piene di acqua turchese. Ci si arriva salendo la Cuesta de Lipán, che porta a 4.170 metri, e il mal di quota si sente: si sale piano e non si corre. Il riverbero è violento, servono occhiali seri.
05
Cafayate
ci si passa
Valli Calchaquíes, provincia di Salta
Il paese del Torrontés, il vino bianco che si fa solo qui, con le bodegas che si visitano a piedi dal centro. Sta a 1.700 metri, in mezzo alle montagne rosse, ed è il posto dove fermarsi due o tre notti invece di passarci.
06
La Quebrada de las Conchas
ci si passa
Fra Salta e Cafayate
Le formazioni rosse lungo la strada che collega Salta a Cafayate: si percorre in macchina fermandosi ai punti che hanno un nome, la Garganta del Diablo, l'Anfiteatro. È il pezzo di strada più bello del nord-ovest e va fatto di giorno, con calma.
07
Le rovine di Quilmes
ci si passa
Valle Calchaquí, provincia di Tucumán
Una città di pietra costruita sul fianco della montagna dai Quilmes, che resistettero agli spagnoli per più di un secolo prima di essere deportati a piedi fino a Buenos Aires. Le mura si vedono ancora sul pendio, in mezzo ai cactus, e non c'è quasi nessuno.
08
Puerto Iguazú
ci si passa
Estremo nord-est, sul confine
Le cascate stanno fra Argentina e Brasile e si vedono da tutte e due i lati: il lato argentino ha le passerelle che ci entrano dentro, quello brasiliano la vista d'insieme. In città c'è il cippo del triplice confine, dove il fiume divide Argentina, Brasile e Paraguay.
09
La Patagonia
da fare
Estremo sud
Il pezzo di Argentina che manca a questo viaggio e che da Buenos Aires è comunque lontano quanto Mosca. El Calafate per il ghiacciaio Perito Moreno, El Chaltén per i trekking sotto il Fitz Roy, Bariloche per i laghi. La stagione utile è corta, da novembre a marzo, e i prezzi sono i più alti del paese.
Quanto costa la vita in Argentina
Valori indicativi
Voce
Di solito
Si va da
Pasto in trattoria locale
12,86 €
7,14 € – 22,31 €
Cena per due, ristorante medio
49,07 €
31,76 € – 80,30 €
Cappuccino
3,19 €
1,78 € – 5,62 €
Birra alla spina, 0,5 l
3,08 €
1,34 € – 5,35 €
Acqua, 1,5 l
1,41 €
0,77 € – 2,23 €
Corsa in bus urbano
0,89 €
0,54 € – 1,34 €
Taxi, al chilometro
0,89 €
0,62 € – 1,78 €
Utenze, al mese
119 €
63,60 € – 223 €
Internet in fibra, al mese
23,44 €
17,84 € – 40,15 €
SIM con 10 GB, al mese
15,73 €
6,25 € – 31,23 €
Palestra, al mese
30,59 €
19,16 € – 53,53 €
Bilocale in centro, al mese
461 €
302 € – 892 €
Bilocale fuori centro, al mese
325 €
223 € – 580 €
Prezzi di mercato: Numbeo, settembre 2026 · convertiti al cambio di oggi, 1.698 ARS per euro
Note pratiche per l'Argentina
Quello che serve sapere
Non è più il paese economico che si racconta
La fama di Argentina a due soldi è vecchia di dieci anni. Oggi un pranzo parte dagli 8-10 euro, una cena per due in un posto medio ne costa 47, e un bilocale in centro 444 al mese. Il peso è crollato ma i prezzi interni sono corsi di più, quindi per chi arriva dall'Europa il conto non è cambiato in meglio.
Il cambio, che era il trucco e non lo è più
Per anni la cosa da sapere era il dollaro parallelo: si arrivava con i contanti perché il cambio ufficiale rubava metà del valore. Dopo le riforme del 2024 e del 2025 il divario si è ristretto e le carte straniere ricevono un cambio vicino a quello di mercato. È una cosa che cambia in fretta, quindi va verificata nel mese in cui si parte.
Spostarsi, che qui è il costo vero
Il paese è lungo quattromila chilometri, quindi sulle distanze si vola e i voli interni non costano poco. Gli autobus a lunga percorrenza sono ottimi, con i sedili che diventano letti, ma da Buenos Aires a Salta sono venti ore. In città Buenos Aires ha la metro e la SUBE, la tessera dei trasporti, che si compra in edicola.
Stagione, che è rovesciata
L'estate va da dicembre a marzo. Nel nord-ovest la stagione buona è la primavera australe, da settembre a novembre, e l'autunno, da marzo a maggio: d'estate lì piove e certe strade si chiudono. In Patagonia la finestra è ancora più stretta, da novembre a marzo.
La quota
Le Salinas Grandes stanno a 3.400 metri e la Cuesta de Lipán che ci porta arriva a 4.170. Il mal di quota è reale e prende anche chi sta bene: si sale piano, si beve, e la prima notte in quota si dorme più in basso se si può.
Connessione
A Buenos Aires la fibra c'è e i caffè con la corrente al tavolo sono la norma, perché mezza città lavora così. Nel nord-ovest si va a 4G e in quota cade. Un abbonamento fibra sta intorno ai 22 euro al mese.
SIM e dati
Personal, Claro e Movistar vendono la SIM col passaporto. Dieci giga stanno sui 15 euro al mese, che per il Sud America è caro, ed è un altro segnale di quanto il paese si sia allineato ai prezzi europei.
Le newsletter sono davvero tante e troppe hanno il brutto vizio di arrivare anche quando non c’è niente di interessante da raccontare. La mia voglio gestirla in modo diverso: scriverti solo quando c’è qualcosa che vale davvero la pena leggere. Può essere un nuovo contenuto importante, un intervento, un progetto, un’esperienza da raccontare e, soprattutto, qualcosa che può esserti utile.
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