Tre viaggi in sette anni, dal villaggio a Sharm ai tre mesi a Dahab. Quanto costa viverci lavorando adesso che la sterlina egiziana vale un terzo di sei anni fa.
28.50° N, 34.52° E2018 · 2023 · 2024 · 2025GMT+2
Temperature23–31 °CLe medie sono quelle di Dahab, sul golfo di Aqaba. Al Cairo e a Luxor d'estate si superano i 40 gradi.
Spesa al giorno20–45 €dormire, mangiare e spostarsi
Senza visto30 giorniprorogabili di 30 in 30, e 15 gratis nel Sinai
Fuso orario+1 orarispetto all'Italia
Le cifre del racconto e dei posti sono quelle che ho pagato io, nel 2018, nel 2023, nel 2024 e nel 2025.
I prezzi di oggi sono nella tabella
quanto costa la vita, aggiornata a settembre 2026.
È l'unico posto lontano in cui ho lavorato dove l'orologio è quello di casa: un'ora avanti sull'Italia, quattro ore di volo, e i prezzi del sud-est asiatico. Nel Sinai poi non serve nemmeno comprare un visto: si atterra a Sharm, si chiede il timbro gratuito e si hanno quindici giorni per stare fra Dahab e Santa Caterina.
L’Egitto in venti foto
Il mare davanti a Sharm el-Sheikh, con l’isola di Tiran all’orizzonte. Dicembre 2018.La strada che scende verso Ras Mohammed, alla punta sud del Sinai. Dicembre 2018.La moschea Al Sahaba, al mercato vecchio di Sharm el-Sheikh. Dicembre 2018.Il sole che cala dietro le piramidi, da una terrazza di Giza. Ottobre 2023.Le piramidi sopra i tetti di Giza: la città arriva fino al recinto. Ottobre 2023.La Sfinge e la piramide di Chefren. Ottobre 2023.I tetti del Cairo al tramonto. Ottobre 2023.Statuette funerarie al Museo della Civiltà Egizia, al Cairo. Ottobre 2023.Il tempio piccolo di Abu Simbel, quello di Nefertari. Ottobre 2023.Le feluche sul Nilo ad Aswan, nel tardo pomeriggio. Ottobre 2023.La finestra della stanza, sul Nilo a Luxor. Ottobre 2023.I tetti di Kurna e le colline tebane, sulla riva ovest di Luxor. Ottobre 2023.Una feluca a vela nera davanti a Luxor. Ottobre 2023.Dahab vista dall’acqua, con la parete del Sinai dietro. Novembre 2023.Le capanne del campo beduino alla Blue Lagoon, a nord di Dahab. Novembre 2023.L’ingresso di un campo beduino alla Blue Lagoon. Novembre 2023.La luna sopra le montagne dell’Arabia Saudita, dalla spiaggia di Dahab. Dicembre 2023.La laguna di Dahab e le montagne del Sinai. Gennaio 2024.L’acqua della laguna di Dahab, dove si tocca per decine di metri. Gennaio 2024.Il tramonto dietro le montagne del Sinai, dalla laguna di Dahab. Gennaio 2024.
Lavorare da remoto in Egitto
Sulla carta ha quello che serve: un'ora di fuso dall'Italia, quattro ore di volo, costi da sud-est asiatico e trenta giorni di visto che si allungano fino a un anno. Quello su cui non si può contare è la linea: la connessione è la parte debole, e va messa in conto prima di partire, non dopo.
Connessione
È il punto debole. La fibra nelle città regge, ma a Dahab la linea fissa cade e rallenta, e la SIM con i dati diventa la connessione principale invece che la riserva. Chi ha call tutto il giorno deve arrivare con un piano B già pronto.
Dove lavorare
A Dahab ci sono una manciata di coworking e caffè attrezzati, con la giornata intorno ai dieci dollari; il MOJO, nella zona del faro, è quello che tutti indicano per la connessione. Al Cairo la scelta è molto più larga. Fuori da questi due posti si lavora dove capita.
Comunità
Dahab è una delle poche città del Medio Oriente con una comunità di lavoratori da remoto stabile, tenuta insieme più dalle immersioni e dal kite che dal lavoro. Chi cerca eventi e networking da capitale del remote work qui non li trova.
Fuso per l'Europa
Un'ora avanti sull'Italia, e per qualche settimana ad aprile nemmeno quella. La giornata di lavoro è la stessa di chi sta a casa, il che nessun'altra destinazione lontana permette.
Costo della vita
Un bilocale in centro sta sui 134 euro al mese, un pasto in trattoria sui tre e mezzo, una cena per due in un ristorante medio diciassette. Con la sterlina egiziana che ha perso due terzi del valore sull'euro in sei anni, per chi guadagna fuori è diventato uno dei posti più economici raggiungibili in mezza giornata.
Durata del soggiorno
Trenta giorni comprati all'arrivo, rinnovabili di trenta in trenta fino a sei mesi, e poi il permesso di residenza turistica che porta a un anno. Non c'è un visto per chi lavora da remoto, ma non manca a nessuno.
Quanto puoi restare in Egitto
La prima domanda
L'Egitto non ha un visto per chi lavora da remoto, e non gli serve granché: si entra con trenta giorni comprati all'arrivo e li si rinnova di trenta in trenta fino a sei mesi, poi con il permesso di residenza turistica si arriva a un anno. Chi va solo nel Sinai, cioè a Sharm o a Dahab, il visto non lo compra proprio: c'è un timbro gratuito da quindici giorni.
Timbro Sinai only
15 giorni
Niente, è gratis: lo si chiede al controllo passaporti
Copre Sharm el-Sheikh, Dahab, Nuweiba, Taba e Santa Caterina. Appena si esce dal Sinai non vale più: per il Cairo, Luxor o Hurghada serve il visto pieno.
Visto all'arrivo
30 giorni
30 dollari in contanti, allo sportello della banca prima del controllo passaporti
Dal 1° marzo 2026 costa 30 dollari invece di 25 (25 più 5 di sovrattassa). Dal 1° agosto 2026 al Cairo c'è la versione digitale, con un QR code al posto dell'adesivo sul passaporto.
e-Visa online
30 giorni
25 dollari sul portale visa2egypt.gov.eg, almeno 7 giorni prima di partire
Quella a ingressi multipli costa 60 dollari e vale 180 giorni dall'emissione. Serve se si arriva via terra o se si vuole evitare la coda allo sportello.
Proroga sul posto
+30 giorni per volta
Domanda all'ufficio passaporti, poche decine di dollari
Si rinnova di trenta in trenta, ma il totale non può superare i sei mesi in dodici. Gli uffici sono al Cairo (Abbassia), ad Alessandria, Hurghada, Sharm el-Sheikh e Luxor.
Permesso di residenza turistica
Fino a 6 mesi, rinnovabile a un anno
6.875 sterline egiziane, circa 115 euro
È la strada di chi si ferma davvero: si può chiedere due volte di fila e si arriva a un anno senza mai uscire dal paese. La pratica normale ci mette due mesi, quella espressa consegna la tessera in dieci giorni.
Visto 5 anni a ingressi multipli
180 giorni per ingresso
700 dollari
Introdotto con la decisione del Ministro dell'Interno 1919 del 2025. Non è un permesso di lavoro e non è una residenza: serve solo a entrare e uscire per cinque anni senza rifare la domanda ogni volta.
Era un villaggio di pescatori beduini ed è diventato il posto del Sinai dove la gente si ferma invece di passare: affitti lunghi, qualche coworking, e la scrivania per una giornata intorno ai dieci dollari. Un bilocale in centro sta sui 180 dollari al mese e meno della metà fuori. La linea fissa però è ballerina e la SIM con i dati non è un accessorio, è il piano B. Ci si entra col timbro del Sinai, gratuito, senza comprare nessun visto.
02
Blue Lagoon e Ras Abu Galum
ci si passa
A nord di Dahab
Non ci arriva nessuna strada asfaltata, ed è il motivo per cui è rimasta così. Si parte dal Blue Hole e da lì si prende una barca, venti minuti, oppure un cammello con una guida beduina, un'ora lungo la costa; a piedi ci vuole poco meno. Sulla riva ci sono i campi beduini, capanne di canne e stuoie, senza corrente. Il taxi fino al Blue Hole costa intorno alle 250 sterline a macchina, la barca altrettanto a testa.
03
Sharm el-Sheikh
base
Sud Sinai
È l'aeroporto da cui si entra nel Sinai e la città dove c'è quello che a Dahab non c'è: ospedali veri, catene, voli diretti su mezza Europa. Come posto in cui stare è l'opposto di Dahab, perché è costruito intorno ai villaggi. Fino a Dahab ci sono novanta chilometri di strada nel deserto, un'ora e mezza.
04
Ras Mohammed
ci si passa
Punta sud del Sinai
Il parco nazionale dove il golfo di Aqaba e quello di Suez si incontrano, con la barriera che parte da riva e il deserto che ci arriva sopra. Con il timbro Sinai only si entra via terra senza discussioni; per certe uscite in barca sui punti al largo può essere chiesto il visto pieno, quindi conviene domandarlo prima a chi organizza.
05
Il Cairo
base
Sulle due rive del Nilo
Il posto da cui parte tutto il resto: i treni notturni per il sud, gli uffici passaporti dove si rinnova il visto, gli ospedali. Le mummie reali non sono più al museo di Tahrir ma al Museo della Civiltà Egizia, a Fustat, in una sala sotterranea costruita apposta. È una città enorme e faticosa, e due giorni bisogna metterceli in conto comunque.
06
Giza
ci si passa
Periferia ovest del Cairo
La piana comincia dove finisce la città, e la cosa che non si vede mai nelle foto è proprio quella: dai tetti dei palazzi di Giza le piramidi stanno dietro i cavi della luce e le antenne paraboliche. Conviene esserci all'apertura, che d'inverno è alle otto, perché dopo le dieci arrivano i pullman e il sole è già alto.
07
Luxor e Kurna
ci si passa
Alto Egitto
Sulla riva est il tempio di Luxor e Karnak, su quella ovest la Valle dei Re e i villaggi di Kurna, dove si dorme per molto meno e si attraversa il fiume in traghetto ogni volta che serve qualcosa. Da metà maggio a settembre si superano i quaranta gradi e le visite si fanno all'alba o non si fanno.
08
Aswan
ci si passa
Alto Egitto
Il Nilo qui si allarga fra le rocce e le isole, e al tramonto è pieno di feluche che risalgono controcorrente con la vela alta. È l'ultima città prima della diga, la base per File e per la strada verso Abu Simbel, e ha un clima più asciutto e sopportabile di Luxor.
09
Abu Simbel
ci si passa
Al confine col Sudan
280 chilometri a sud di Aswan, tre ore di deserto in macchina o mezz'ora di volo. I due templi negli anni Sessanta furono tagliati in blocchi e rimontati sessanta metri più in alto, prima che il lago Nasser se li prendesse, e la collina in cui sono incastonati adesso è artificiale. Il 22 febbraio e il 22 ottobre il sole entra fino in fondo al santuario.
10
Santa Caterina e il monte Sinai
da fare
Interno del Sinai
Il monastero cristiano abitato più antico del mondo, costruito nel Sesto secolo ai piedi della montagna, con dentro una biblioteca seconda solo a quella vaticana. Si sale di notte per essere in cima ai 2.285 metri all'alba. È dentro l'area coperta dal timbro gratuito del Sinai, quindi ci si arriva da Dahab senza visto.
Quanto costa la vita in Egitto
Valori indicativi
Voce
Di solito
Si va da
Pasto in trattoria locale
3,40 €
1,70 € – 8,51 €
Cena per due, ristorante medio
17,02 €
10,21 € – 42,55 €
Cappuccino
1,29 €
0,51 € – 2,55 €
Birra alla spina, 0,5 l
1,33 €
0,85 € – 3,06 €
Acqua, 1,5 l
0,18 €
0,14 € – 0,26 €
Corsa in bus urbano
0,26 €
0,09 € – 0,43 €
Taxi, al chilometro
0,26 €
0,14 € – 0,51 €
Utenze, al mese
19,39 €
10,21 € – 34,04 €
Internet in fibra, al mese
11,57 €
5,96 € – 25,53 €
SIM con 10 GB, al mese
6,35 €
2,55 € – 10,21 €
Palestra, al mese
15,37 €
5,11 € – 34,04 €
Bilocale in centro, al mese
135 €
59,57 € – 306 €
Bilocale fuori centro, al mese
83,03 €
34,04 € – 255 €
Prezzi di mercato: Numbeo, settembre 2026 · convertiti al cambio di oggi, 58,75 EGP per euro
Note pratiche per l'Egitto
Quello che serve sapere
SIM e dati
Vodafone, Orange ed Etisalat vendono la SIM col passaporto in aeroporto e in qualsiasi negozio di città. Dieci giga al mese stanno sulle 370 sterline egiziane, sei o sette euro. A Dahab, dove la linea fissa balla, è la connessione principale e non la riserva.
Stagione
Da ottobre ad aprile si sta bene ovunque. Da giugno a settembre il Cairo e Luxor superano i quaranta gradi e le visite si fanno all'alba, mentre sul golfo di Aqaba il caldo è più secco ma il vento del nord tira quasi tutti i giorni, il che va benissimo per chi fa kite e meno per tutti gli altri.
Contanti e carte
Si paga in contanti quasi dappertutto fuori dagli alberghi. I bancomat hanno un tetto basso per prelievo e commissioni che si sommano a quelle della propria banca, quindi conviene prelevare il massimo e di rado. Vale la pena arrivare con qualche dollaro in contanti, perché il visto all'arrivo si paga in dollari allo sportello.
Affitto vero
I 134 euro al mese sono il prezzo dei residenti, e i miei 580 sono il prezzo Airbnb da turista: la distanza fra i due è il costo del canale, non il costo dell'Egitto. Per avvicinarsi al primo bisogna uscire dalle piattaforme, e a Dahab si fa fermandosi almeno un mese e chiedendo sul posto o nei gruppi.
Spostarsi
Fra il Cairo e il sud c'è il treno notturno di Abela, l'ex Watania: cabina singola intorno ai 130 dollari, doppia 180, e gli stranieri hanno vagoni e tariffe separate dagli egiziani. In alternativa i voli interni costano poco e i pullman Go Bus coprono tutto il resto. Nel Sinai ci si muove in taxi contrattato e in minibus.
Sanità
A Dahab ci sono ambulatori piccoli e la camera iperbarica per gli incidenti da immersione, ma per qualsiasi cosa seria si va a Sharm, che ha ospedali privati con reparti internazionali. L'assicurazione serve averla, e se si va sott'acqua serve che copra anche quello, perché quasi nessuna polizza standard lo fa.
Il visto lo si allunga, non lo si rifà
Trenta giorni si rinnovano di trenta in trenta all'ufficio passaporti fino a sei mesi in dodici, e da lì si passa al permesso di residenza turistica da 6.875 sterline, circa 115 euro, che copre altri sei mesi e si può chiedere due volte di fila. Uscire e rientrare per azzerare il conto non serve e costa di più.
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