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Diventare freelance:
fare il salto da dipendente a libero professionista, ma col paracadute.
Quando ho lasciato il posto fisso cercavo tre libertà: libertà di tempo e spazio, libertà di scelta e libertà economica. Sognavo di decidere quando e da dove lavorare, scegliere clienti, tecnologie e progetti e avere più controllo su quanto guadagnare. Onestamente, pensavo fosse più semplice. Quando ho capito quanto lavoro servisse per arrivarci, mi sono reso conto che il paracadute più che di soldi era fatto di competenze. Saper sviluppare software era un buon punto di partenza, ma dovevo anche imparare a dare un prezzo al mio lavoro, a trovare clienti e farmi trovare, a organizzare i miei flussi di lavoro e a smettere di accettare qualsiasi incarico.

Per arrivarci, tra la mia esperienza e l’osservazione di chi aveva fatto il salto prima di me, ho sviluppato un mio modello. Lo chiamo la Piramide del freelance: si parte dalle fondamenta, cioè competenze e mentalità, per definire la propria offerta e scegliere clienti e servizi. Poi si lavora su processi e routine, con l’obiettivo di costruire un’attività che permetta di lavorare da dove si vuole senza passare le giornate a rincorrere tutto.
Oltre a questo, in questa sezione trovi articoli su nicchia, prezzi, personal branding, rapporti con i clienti, gestione del tempo e altri temi che ritengo fondamentali per chi vuole vivere e lavorare da freelance.
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